Prospettive per l’adeguamento liturgico della Cattedrale

Dal DPP preparato dalla Diocesi individuati ambiti di intervento

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Il documento preliminare di progettazione (DPP), preparato per essere consegnato all’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza episcopale italiana, contiene indicazioni sugli ambiti di intervento nell’insieme della Cattedrale. Su questi luoghi di attenzione proposti ai Gruppi di lavoro che aderiranno al Bando, mi soffermerò su questo contributo.

Spazio liturgico

Lo spazio della Cattedrale non è uno spazio architettonico generico, ma è nato e si è evoluto nei secoli in relazione alla celebrazione della liturgia. Anche nel prossimo intervento dovrà essere tenuto presente che il coinvolgimento celebrativo non è solo di alcuni ministri, ma è tutta l’assemblea che celebra. Non ci sono spettatori, ma tutti sono parte dell’azione. Le soluzioni proposte e poi, eventualmente realizzate, terranno conto di questo obiettivo fondamentale.

Lo spazio fuori delle celebrazioni liturgiche, va egualmente tenuto presente. La Cattedrale è a servizio anche di coloro che vi entrano per pregare nello spirito della devozione personale.

Sono da tener presenti anche quelle che sono definite “visite culturali”. A queste persone, singoli o gruppi, la Cattedrale deve offrire un messaggio sul piano artistico, ma anche nella dimensione spirituale se non liturgica.

I luoghi liturgici principali

La attenzione dei progettisti dell’intervento verrà indirizzata a una serie di luoghi liturgici dei quali si presenta la situazione attuale, il significato, le prospettive da realizzare in proposte di soluzione.

L’aula nel suo insieme è riservata all’assemblea che si raduna per celebrare e la sistemazione dei vari luoghi liturgici deve richiamare e favorire la nuova dimensione celebrativa scaturita dalla riforma liturgica del dopo-Concilio Vaticano II. Attenzione sarà riservata alla sistemazione dei banchi e ai vari percorsi per le celebrazioni.

Il presbiterio con le sue componenti centrali e nella storia che ne ha segnato le soluzioni fino alla situazione attuale sarà uno dei punti nodali delle proposte di intervento. Da notare che questa situazione attuale, in relazione alla proposta della riforma liturgica del Vaticano II, ha incoraggiato l’accettazione della opportunità di intraprendere il percorso dell’adeguamento liturgico della Cattedrale.

All’interno del presbiterio troveranno collocazione l’altare, l’ambone, la cattedra vescovile e la sede presidenziale (quando a presiedere non sarà il Vescovo). Sarà oggetto di attenzione anche la parte più antica e oggi non più utilizzata, della sede del celebrante e dell’altare collocati in fondo al presbiterio.

In queste proposte di soluzione per gli elementi citati (altare, ambone, cattedra vescovile e sede presidenziale) va considerata la presenza degli stalli del coro e la valutazione della prolunga della superfice del presbiterio stesso, realizzata per creare spazio celebrativo con le soluzioni provvisorie realizzate nel 1966.

Altri luoghi liturgici

  • La collocazione del coro che anima le celebrazioni liturgiche (oggi dietro la cattedra o in orchestra) chiede soluzione opportuna.
  • La custodia eucaristica, oggi collocata in quella che è definita cappella del santissimo, è anche punto di riferimento per la preghiera personale. Si chiede come adeguarla anche per una sua valorizzazione.
  • L’altare della Sacra Spina e la statua della Beata Vergine all’ingresso dell’aula, sono altri luoghi da considerare e valorizzare opportunamente in quanto sono altri punti di riferimento della devozione popolare.
  • La penitenzieria è una delle soluzioni nuove delle quali si è alla ricerca. La lunga teoria di confessionali collocati nelle navate laterali non sembrano più rispondere alle esigenze attuali.
  • La cappella feriale oggi coincidente con la cripta chiede delle soluzioni non solo negli elementi celebrativi, ma anche, e soprattutto per un accesso più facile.
  • Il battistero, considerato nel suo insieme, sarà oggetto di proposte di sistemazione per adeguate celebrazioni liturgiche. La sagrestia chiede adeguamento di spazi operativi ora mal distribuiti e non rispondenti al servizio che le viene richiesto sotto diversi punti di vista.
  • Attenzione sarà data alla sistemazione degli ingressi sia sul piano artistico che funzionale in particolare per la sicurezza. L’adeguamento opportuno delle bussole sarà un obiettivo da realizzare.

Attesa delle proposte, realizzazioni opportune e progressive

Il bando nazionale che sarà indetto per la partecipazione di gruppi di esperti, dopo la manifestazione di interesse, vedrà all’opera persone qualificate nei vari settori coinvolti. Il gruppo vincitore sarà scelto da una nuova commissione che valuterà le proposte in relazione alla visione che il DPP stesso ha indicato. La scelta del tipo di intervento e la sua realizzazione saranno conseguenti a questa valutazione. La disponibilità finanziaria, che ha come base di partenza il finanziamento della CEI, sarà criterio per la quantità e la progressività degli interventi.

Giuliano Follin