Avvento di fraternità e domenica della carità

Attenzione sulla formazione di una rete di centri di ascolto foraniali, l’accesso all’istruzione dei bambini di Haiti

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Il tempo liturgico che sta iniziando costituisce una preziosa occasione per rilanciare nelle nostre comunità l’attenzione ai poveri e alle persone più fragili. L’Avvento, infatti, apre i cuori alla venuta del Salvatore e ci aiuta a non distogliere lo sguardo dai poveri, nei quali Cristo si identifica in modo particolare, come ha ricordato il Papa nel messaggio per la VII Giornata Mondiale dei Poveri del 19 novembre scorso.

La Caritas diocesana inizia questo tempo di Avvento proponendo ai volontari e a quanti sono sensibili al servizio solidaristico-caritativo una mattina di formazione che si è tenuto al Centro Papa Luciani sabato 2 dicembre sul tema “Corresponsabili per una comunità solidale”. Rimane tuttavia viva l’attenzione sulla formazione di una rete di centri di ascolto foraniali, che proprio in queste settimane vede intensificarsi nelle convergenze foraniali di Sedico-Santa Giustina e del Cadore i preparativi per nuove aperture previste per i prossimi mesi.

Proponiamo dunque alle nostre comunità, particolarmente in occasione della terza Domenica di Avvento, domenica della carità, che ricorre il 17 dicembre, un momento di riflessione e di sostegno per la nascita e il rafforzamento di questi preziosi strumenti di servizio, che esprimono l’attenzione nei confronti di vecchie e nuove povertà. Le offerte raccolte in questo periodo e inviate alla Caritas diocesana verranno utilizzate per rendere operativi tali centri, che costituiscono anche un significativo esempio di collaborazione tra le parrocchie.

Allo stesso tempo non possiamo distogliere lo sguardo dalle povertà che sono nel mondo, perché sentiamo la responsabilità di costruire relazioni fraterne anche con le Chiese di paesi che presentano situazioni di grande sofferenza. Fra questi abbiamo scelto di sostenere, insieme all’ufficio pastorale della Missione e all’ufficio scuola e in collaborazione con l’Associazione “Insieme si può”, l’impegno di alcune suore da noi sostenute al tempo della guerra della ex Jugoslavia, che stanno operando per l’accesso all’istruzione dei bambini di Haiti, affinché non siano privati della possibilità di un futuro.