Nella solennità di san Martino, patrono della città e della diocesi

Cinque nuovi canonici

L’antica istituzione oggi cura il servizio liturgico in Cattedrale, soprattutto per le celebrazioni più solenni

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In occasione della solennità di san Martino, patrono della città e della diocesi, il vescovo Renato annuncia la decisione di «annoverare alcuni presbiteri diocesani» nel Capitolo della Cattedrale. È questa un’istituzione antica, che nei secoli passati esercitava importanti funzioni nella vita della diocesi. Dopo il Concilio, molte prerogative sono passate ad altri organismi, mentre ai canonici è rimasto il servizio liturgico in Cattedrale, soprattutto nelle celebrazioni più solenni.

Nella vita liturgica della Cattedrale alcuni canonici hanno un particolare incarico: il “decano” è il primo responsabile del Capitolo; il “canonico penitenziere” è incaricato soprattutto per il ministero della riconciliazione ed è autorizzato ad assolvere anche quei casi speciali, per i quali il diritto canonico prevede censure riservate all’autorità del Vescovo; il “canonico teologo” è incaricato della predicazione in Cattedrale in alcuni tempi particolari. Inoltre per tradizione ognuno dei “seggi” porta il nome di un apostolo o di un santo significativo nella storia della Chiesa. Il numero tradizionale dei canonici arriva fino a tredici: dopo la morte di don Giovanni Unterberger e di don Elio Larese, di don Ausilio Da Rif e di don Mario Carlin, il numero era sceso a sei.

Ottemperando allo statuto vigente, approvato nel 1989, martedì scorso il Vescovo ha comunicato le sue intenzioni al decano, mons. Attilio Zanderigo, che ne ha informato il capitolo; oggi, festa del santo Patrono, rende pubblica la sua decisione, che annovera tra i canonici della Cattedrale:

  • don Diego Bardin, vicario generale, al quale viene assegnato il canonicato di San Pietro apostolo;
  • don Paolo Cavallini, che viene assegnato al canonicato di San Paolo apostolo ed è il nuovo “canonico penitenziere”;
  • don Davide Fiocco, che riceve il canonicato di Sant’Agostino vescovo e dottore della Chiesa e diventa il “canonico teologo”;
  • don Giuliano Follin, al quale viene assegnato il canonicato di San Simone apostolo;
  • don Giorgio Lise, al quale viene assegnato il canonicato di San Bartolomeo apostolo.

Inoltre, affinché «l’impegno e lo stile celebrativo» della Cattedrale possano essere esemplari, il Vescovo affida l’incarico di “cerimoniere capitolare” a don Alex Vascellari, che già guida le celebrazioni liturgiche del Vescovo.

La stessa configurazione collegiale del Capitolo parla di sinodalità. Di qui l’augurio che il Vescovo esprime perché «anche questa scelta contribuisca a promuovere il “cammino sinodale” che la nostra Chiesa di Belluno-Feltre sta vivendo in comunione d’intenti con le diocesi d’Italia».