Il Lollino in Libano

Otto giorni in Medioriente per dieci studenti, in collaborazione con coetanei libanesi

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Una fortunata serie di contatti ha consentito a dieci studenti del liceo classico scientifico paritario “Alvise Lollino” di recarsi in Libano per otto giorni tra giugno e luglio. Ospiti di una casa diocesana di spiritualità a Beirut – Beit Mery, già Seminario patriarcale, hanno svolto le ore di Pcto (Percorsi competenze trasversali e orientamento, ex alternanza scuola lavoro) nella biblioteca della scuola «La Sagesse de St. Jean Baptiste» a Beirut – Baabda, dove hanno inserito il catalogo cartaceo dei libri in un database, in collaborazione con gli studenti libanesi loro coetanei e alcuni docenti della scuola, guidati dal preside padre Jad Chlouk.

Accompagnati a loro volta dal preside don Giuseppe Bratti e dai docenti di religione don Andrea Canal e di lettere Maddalena Martini Barzolai, gli studenti del Lollino (classi terza e quarta) hanno potuto così prendere contatto con il Medio Oriente e la sua storia antica e contemporanea. Una giornata, infatti, è stata dedicata a Baalbeck, centro religioso tra i più importanti dell’impero, dove è visibile la cesura che il cristianesimo ha portato nella storia religiosa dell’umanità; la valle di Qannoubine, dove la Chiesa maronita seppe chiudersi a riccio in monasteri inespugnabili nei secoli in cui le persecuzioni mamelucche erano ricorrenti, per spalancare invece le sue porte al popolo di Dio, con il quale i monaci condividevano preghiera e lavoro. E infine Beirut con le sue contraddizioni: una città che nonostante le sue ferite esprime voglia di vivere e festosità, in accordo con tutti i popoli che si affacciano sulle rive del Mediterraneo.

Le ore di Pcto sono requisito per affrontare l’Esame di Stato: agli studenti è stato chiesto di fissare nella memoria luoghi e date importanti per la storia e la politica. Senza la fatica dello studio resterà nel gruppo la percezione di un popolo più resiliente che fiero, capace di dire la sua nelle tante voci, spesso dissonanti, udibili nello scacchiere mediorientale.