Archivio Tag: don Ezio Del Favero

A cura di don Ezio Del Favero

243 – Lo specchio della fiera

L’affarista abbracciò il bambino: «Usciremo in giardino e giocheremo insieme con la palla nuova sul prato»

In un paese di montagna era arrivata la fiera del giocattolo. Per l’occasione, un ricco affarista, che viveva nella villa più lussuosa del paese, decise: «Domani è il compleanno del mio bambino. Voglio regalargli un sacco di giocattoli belli e interessanti». Contemporaneamente, un boscaiolo pensava: «È dura con il mio magro stipendio, però spero di poter comprare qualcosa domani per la mia bambina in occasione … Continua a leggere 243 – Lo specchio della fiera »

A cura di don Ezio Del Favero

242 – La grotta più famosa

...la roccia divenuta grotta, accolse una famiglia in cerca di rifugio...

C’era una grande montagna, così orgogliosa della propria durezza che spesso cercava di scrollarsi di dosso le parti di roccia meno dure e più friabili che, a suo parere, le facevano fare brutta figura. La montagna non accettava quelle parti di sé, perché l’avrebbero fatta apparire debole e perdente di fronte al vento, al sole, alla pioggia e al freddo che ingrossava le sacche d’acqua … Continua a leggere 242 – La grotta più famosa »

A cura di don Ezio Del Favero

241 – L’albero della Vita o la terza croce

L’albero del Paradiso iniziò il suo ultimo viaggio sulle spalle di quel “sovversivo”

 Dopo la cacciata dal Paradiso terrestre (detto anche Monte Santo di Dio o Eden), Adamo, molto vecchio, avrebbe chiamato a sé il figlio Seth: «Vai dove l’Angelo custodisce il sacro albero della radice della vita… Sarà una strada lunga e difficile! Dovrai percorrere a ritroso i passi compiuti da me e da tua madre… Tanto fu il dolore nel percorrere quel cammino che mai più … Continua a leggere 241 – L’albero della Vita o la terza croce »

A cura di don Ezio Del Favero

240 – La campanella d’argento

Durante una notte nera come la pece, la campana fu asportata e portata via

C’era un paesino di montagna sperduto tra il verde. Era un piccolo borgo, misero, povero, abitato da poche centinaia di anime. Gli abitanti del paesino erano persone brave, pacifiche, tranquille, laboriose, accoglienti. Le loro case – rustiche, massicce, costruite con sassi e legno di abete – si ammucchiavano attorno al minuscolo campanile della linda chiesetta. Stalle, orticelli, pascoli e boschi di conifere facevano corona al … Continua a leggere 240 – La campanella d’argento »

A cura di don Ezio Del Favero

239 – Il posto dei fiori

...i campi nel cielo, dove i fiori non perdono il loro colore e non muoiono

Dopo che Baiame (il Dio della Creazione) lasciò la Terra per ritirarsi sulla sua montagna sacra “Oobie Oobie”, successe qualcosa d’inaspettato. I fiori che Dio aveva creato appassirono e morirono. La terra rimase arida e desolata, e i fiori divennero una leggenda che i vecchi narravano ai più giovani. Con la scomparsa dei fiori anche le api se ne andarono. Le uniche api che ancora … Continua a leggere 239 – Il posto dei fiori »

A cura di don Ezio Del Favero

238 – I soffioni di maggio

Il raggio parlò dell’amore infinito di Dio per tutte le cose create e per tutto ciò che ha vita

Era il mese di maggio in un paesino di montagna. Comparivano fiori dappertutto, anche sulla siepe. Un piccolo melo, il cui tronco si assottigliava in un unico ramo ricoperto di sottili gemme di color rosso pallido, sapeva bene quanto fosse bello e per questo non si meravigliò quando una carrozza si fermò e una giovane contessa esclamò: «Questo ramo fiorito è la cosa più graziosa … Continua a leggere 238 – I soffioni di maggio »

A cura di don Ezio Del Favero

235 – La ricompensa del Grande Vecchio

«La tua sete di conoscenza è buona cosa, ma ti obbliga a percorrere un cammino difficile...»

Un giovane voleva conquistare la saggezza immortale. Girò il mondo, ma l’impresa si presentò più complicata del previsto. Dopo aver percorso i vari continenti, il giovane ritornò a casa esausto, convinto di non poter più conquistare il grande sapere… Fino al giorno in cui una donna anziana gli annunciò che il vero sapere era detenuto dal mistico che abitava in cima alla montagna e che solo … Continua a leggere 235 – La ricompensa del Grande Vecchio »

A cura di don Ezio Del Favero

234 – Il re senza figli e la pianta d’Iboga

...fu così che l’egoismo e l’inganno furono smascherati e la bontà e l’ingiusta sofferenza ricompensate

Dopo dieci anni di matrimonio la sposa del re non aveva ancora avuto figli. Il re la scacciò dal palazzo e prese una seconda moglie, ma neppure con lei riuscì ad avere figli. Prese una terza moglie, ancora senza successo. Il re era triste. Al crepuscolo della sua vita fu costretto a convocare il suo consiglio per dare istruzioni sulla successione. La sera prima del … Continua a leggere 234 – Il re senza figli e la pianta d’Iboga »

A cura di don Ezio Del Favero

233 – I desideri del santone sul monte

Quattro cose non ritornano: la parola pronunciata, la freccia scoccata, la vita passata e l’occasione sprecata

Un marabutto molto pio aveva deciso di ritirarsi dagli uomini. Si rifugiò, insieme alla moglie, in una grotta sul fianco di una montagna. Pregava giorno e notte, mangiava poco e non si concedeva alcun piacere. Il Signore ebbe pietà di lui e gli inviò un angelo: «Il Signore desidera premiarti, accordandoti i tre desideri che ti stanno più a cuore». Il marabutto si confidò con … Continua a leggere 233 – I desideri del santone sul monte »

A cura di don Ezio Del Favero

232 – Il segreto per spostare le montagne

Nessun ostacolo è insormontabile se si uniscono le forze

Il vecchietto e le due montagne – C’era una volta un uomo dall’anima semplice. Preoccupato della presenza di due montagne davanti alla sua casa, pensava: «Ah, se non ci fossero! Potrei far giungere il mio bestiame ai pascoli e al fiume in un battibaleno!». Giunto all’età di novant’anni, una sera convocò la sua numerosa famiglia intorno al focolare. Guardò tutti intensamente negli occhi, poi disse: … Continua a leggere 232 – Il segreto per spostare le montagne »

A cura di don Ezio Del Favero

231 – Il buono e l’egoista

«Aiutiamolo! È Dio che pone i poveri sul cammino dei suoi fedeli, chiedendo loro di soccorrerli»

Due giovani islamici partirono in cerca di fortuna: uno era buono e l’altro profondamente egoista. In mezzo alla foresta, i due incontrarono un mendicante: «Da alcuni giorni sono a digiuno! Datemi, vi supplico, un sorso d’acqua e un po’ di cibo…». Il primo propose: «Aiutiamolo! È Dio che pone i poveri sul cammino dei suoi fedeli, chiedendo loro di soccorrerli; e Dio ricompensa chi aiuta … Continua a leggere 231 – Il buono e l’egoista »

A cura di don Ezio Del Favero

230 – Il pennello del vecchio pittore

Un vecchio dalla barba bianca, tendendogli un pennello d’oro, disse al pittore: «Questo è un pennello magico!»

C’era una volta un bambino, molto intelligente, che amava disegnare e sognava di poter diventare un giorno un grande pittore. Il bambino, orfano, era molto povero e viveva del poco che riusciva a guadagnare con la vendita di fieno e di legna da ardere che raccoglieva in montagna. Un giorno, passando accanto a un maestro pittore, il piccolo si fece coraggio e chiese all’uomo di … Continua a leggere 230 – Il pennello del vecchio pittore »

Un pane per amor di Dio - 1

Il mondo ha bisogno di pace

Un progetto di sostegno per i profughi del Myanmar

L’iniziativa quaresimale Durante il tempo di Quaresima, l’Ufficio Missionario Diocesano rinnova il suo impegno di vicinanza ai più fragili attraverso l’iniziativa “Un pane per amor di Dio”, che quest’anno porta come slogan un invito chiaro e profondo: “Dove c’è un cuore che ascolta, lì fiorisce la speranza”. È un appello a non restare indifferenti, a lasciarsi toccare dalle ferite del mondo, a trasformare l’ascolto in … Continua a leggere Il mondo ha bisogno di pace »

A cura di don Ezio Del Favero

229 – Odochia e il Martisor

Simbolo dell’inverno che se ne va e della primavera che arriva, dell’amore e della speranza

Baba Odochia (personaggio mitologico importante nella cultura romena e balcanica in genere) aveva un figlio di nome Dragobete (che dà il nome a una festa primaverile romena che si celebra il 24 febbraio). Quando crebbe e divenne giovane, il ragazzo s’innamorò di una coetanea e la sposò, contro la volontà della madre. Allora Odochia iniziò a tormentare la giovane sposa, in tutti i modi. In … Continua a leggere 229 – Odochia e il Martisor »

A cura di don Ezio Del Favero

228 – La feritoia della torre  

«L’umiltà salva l’uomo; la superbia gli fa perdere la strada… È nell’umiltà che si costruisce il futuro del mondo»

C’era una volta un re, stimato per la sua saggezza, che viveva nella torre di un castello in cima alla montagna, anche d’inverno, in uno spazio ridotto, illuminato solo da una stretta feritoia. Giorno e notte abbandonava gli stanzoni sontuosi e confortevoli per lasciarli volentieri alla sua famiglia e ai cortigiani. Sentendosi invecchiare, un giorno il sovrano chiamò il figlio primogenito e gli disse: «Prima … Continua a leggere 228 – La feritoia della torre   »

A cura di don Ezio Del Favero

227 – La danza del sole

Il sole cominciò ad alzarsi, salendo più alto del solito, e un dolce calore avvolse lentamente il luogo

Un anziano, dai lunghi capelli bianchi, era seduto all’interno della sua tenda piantata sulle sponde di un torrente ancora gelato. Era solo, stanco e pensoso. L’inverno stava finendo, la temperatura non era più tanto fredda e il fuoco era praticamente spento. Il solo rumore era quello del vento che spazzava la neve caduta poco prima. Improvvisamente, un giovane entrò nella tenda. Le sue guance erano … Continua a leggere 227 – La danza del sole »

A cura di don Ezio Del Favero

226 – Inverno e primavera

Il bucaneve è il primo fiore a mostrarsi al mondo dopo il gelo invernale

La vita nel bosco era lenta e intorpidita. Faceva freddo e soffiava un vento gelido che costringeva tutti, animali, folletti e gnomi, a restarsene nascosti nelle tane, nei nidi, nelle casette scavate sotto i tronchi degli alberi. Il bosco era silenzioso, i suoi abitanti un po’ tristi. Sembrava che quell’anno Inverno non volesse più andarsene. La fata del bosco arrivò poco prima dell’alba, scese tra … Continua a leggere 226 – Inverno e primavera »

A cura di don Ezio Del Favero

225 – La più bella e la più buona delle Ondine

...in quel giorno e in quell’ora tutti sentirono dentro di sé una pace e una gioia straordinari

Nersana era la più bella delle Ondine che vivevano in mezzo alle Alpi, sulle rive del torrente delle Vergini (le Ondine fanno parte del folklore europeo, descritte come creature affini alle fate. Nel folklore germanico sono ritenute creature misteriose simili alle sirene greche, che abitano le acque). Nersana aveva un cuore gentile e buono e, sebbene nulla le mancasse per essere felice (salute, bellezza, gioia … Continua a leggere 225 – La più bella e la più buona delle Ondine »

A cura di don Ezio Del Favero

224 – La regina delle nevi

La regina sentì che il suo potere stava per svanire a causa del coraggio della piccola

C’era una volta un troll malvagio, che aveva inventato uno specchio dai poteri diabolici: i paesaggi più belli diventavano luoghi spaventosi, le persone più belle diventavano orribili, chi si specchiava diventava cattivo e perfido. Lo specchio aveva la capacità di far sparire ciò che di bello si specchiava in esso e di accentuare e di deformare il cattivo. In seguito, lo specchio si ruppe in … Continua a leggere 224 – La regina delle nevi »

A cura di don Ezio Del Favero

223 – I due ghiacci e il ghiacciolo generoso

Chi si dona, versando le proprie gocce di sudore o di sangue per amore, non si sacrifica invano

Due blocchi di ghiaccio si erano formati durante il lungo inverno, all’interno di una grotta. Si fronteggiavano con ostentata reciproca indifferenza. I loro rapporti erano di una certa freddezza. «Buongiorno!», «Buonasera!»… niente di più. Ognuno pensava dell’altro: «Potrebbe anche venirmi incontro!». E così ogni ghiacciolo si chiudeva ancora più in se stesso. Un tasso, che viveva nella grotta, un giorno disse: «Peccato che ve ne … Continua a leggere 223 – I due ghiacci e il ghiacciolo generoso »