Archivio Tag: don Ezio Del Favero

A cura di don Ezio Del Favero

255 – L’uccellino Soumainga e l’eremita

«Non posso sopportare l’idea di vedere una creatura simile imprigionata in una gabbia!»

La giornata era serena, limpida, durante il periodo in cui lo stormo si preparava a rientrare dal sud, dov’era migrato a causa del freddo. Uno splendido uccellino, un “Soumainga”, collo verde smeraldo, petto cremisi, con ali e dorso vellutati… catturato e rinchiuso in una gabbia di vimini, quel giorno cantò: «Se fossi libero, in una giornata simile, volerei senza sosta sulle cime degli alberi in … Continua a leggere 255 – L’uccellino Soumainga e l’eremita »

A cura di don Ezio Del Favero

254 – La maestra e la ragazzina della baita

La ragazza desiderava che alla cerimonia di nozze la sua adorata maestra occupasse il posto di sua madre

Nel paese in montagna dove insegnava era considerata la maestra più severa della scuola. Come la maggior parte delle insegnanti, dichiarava di non avere preferenze, di non favorire o di non disprezzare nessun alunno, ma non era proprio così… In prima fila c’era una ragazzina che viveva in una baita tra i boschi, malvestita, poco pulita e piuttosto distratta. La maestra la riprendeva spesso, correggeva … Continua a leggere 254 – La maestra e la ragazzina della baita »

A cura di don Ezio Del Favero

253 – Rish e il ritorno della pioggia 

...la siccità scomparve, le piogge tornarono a cadere e il ciclo della vita ritrovò il proprio equilibrio

Rish (diminutivo di Rishyashringa) era nato per amore ma non per volere del padre, l’eremita Vibh (diminutivo di Vibhandaka), che aveva passato una vita intera sul monte lontano da tutti e in continua penitenza. L’eremita, però, un giorno aveva visto una ninfa celeste lungo il fiume e se n’era invaghito. Così era nato Rish. Il padre decise che il figlio, diversamente da lui, si sarebbe … Continua a leggere 253 – Rish e il ritorno della pioggia  »

A cura di don Ezio Del Favero

252 – Il Ghiacciaio del Morteratsch

Il lamento fu udito da molti al punto che si decise che l’alpe dovesse prendere il nome da quel lamento

La bellissima fata e il cacciatore innamorato Sui monti svizzeri viveva una fata di rara bellezza, che di tanto in tanto si rinfrescava nelle acque di un lago. Un giorno dei cacciatori, dopo aver avvistata la bellissima ragazza, la seguirono e seguirono anche i suoi stupendi camosci cercando di capire e scoprire da dove fosse arrivata: la dimora della fata era un castello posto tra … Continua a leggere 252 – Il Ghiacciaio del Morteratsch »

A cura di don Ezio Del Favero

251 – Virtù come gioielli

...si ritrovò con un solo gioiello, quello che conteneva la scritta “tenerezza”

Era appena nata una bambina. La madre non poteva rinunciare a osservarla in tutta la sua bellezza e a guardarla mentre riposava. In quella contemplazione, Marième si sentiva la mamma più felice del mondo, mentre guardava quel suo batuffolo di vita. Otto giorni dopo la nascita, secondo la tradizione, i genitori dovevano dare un nome alla bimba e così la chiamarono “Nagia” come la nonna. La … Continua a leggere 251 – Virtù come gioielli »

A cura di don Ezio Del Favero

250 – Il lago Blu

Da allora sono sempre cordiali e ospitali con tutti i pellegrini che bussano alla loro porta

Ancora oggi, in una conca verdissima, si apre e si estende un laghetto spettacolare conosciuto con il nome di Lago Blu, chiamato così per il colore delle sue acque che si mantiene tale anche grazie alla presenza di un minerale presente sul fondo. La piramide del Monte Cervino si riflette perfettamente in quel magico specchio creando delle atmosfere magiche e dei ritratti magnifici. Ma quel … Continua a leggere 250 – Il lago Blu »

A cura di don Ezio Del Favero

249 – Una luce tra i monti di ghiaccio

«All’estremità del mare, anche là mi guida la tua mano...»

Per verificare i confini delle ultime terre e per esplorare sin dove si potesse giungere, una gran nave fu mandata all’estremità del mare, al Polo Nord. Dopo un anno di lotta per aprirsi una via tra le distese e i monti di ghiaccio, fu costretta a fermarsi a causa della stagione più fredda, il periodo della notte continua, e si trovò come murata in mezzo … Continua a leggere 249 – Una luce tra i monti di ghiaccio »

A cura di don Ezio Del Favero

248 – Lungo i binari tra i monti

Cogliere con ottimismo la ricchezza, le gioie e la bellezza che ogni giorno la vita regala

Lungo i binari di una ferrovia in mezzo ai monti c’era una piccola casa rossa, isolata dal resto del paese. In quella casetta abitava il casellante, con un figlio di dodici anni. Spesso il ragazzo stava alla finestra e guardava sfrecciare i treni. Gli piacevano i rapidi, quelli con i finestrini illuminati. Non riusciva a vedere i viaggiatori che stavano dietro ai finestrini, però li … Continua a leggere 248 – Lungo i binari tra i monti »

A cura di don Ezio Del Favero

247 – I fannulloni del Buon Fiume

...gli uomini che vivevano in riva al lago e, da fannulloni che erano, divennero bravi lavoratori

Molto tempo fa, un popolo di grandi fannulloni viveva vicino al Buon Fiume, il Pangani, che sgorga dai grandi monti. Il fiume nasce sul versante nord-orientale del vulcano Meru, il secondo ramo esce dalle paludi a sud del vulcano. Inoltre, riceve molti affluenti dal versante meridionale del Kilimangiaro. Il terreno dove viveva quel popolo era fertile e ben irrigato dall’acqua del fiume, in modo che … Continua a leggere 247 – I fannulloni del Buon Fiume »

A cura di don Ezio Del Favero

245 – L’uccellino e il Tempo

Finalmente, una notte di luna piena, l’uovo si schiuse e...

Nel cuore della foresta circondata dai monti viveva un albero molto vecchio. I rami davano rifugio a migliaia di uccelli. Al mattino, il primo raggio di sole, come la bacchetta di un direttore d’orchestra, dava il “la” alla sinfonia dei cinguettii. Nel tronco dell’albero c’era un foro, nel quale, da decenni, si trovava un piccolo uovo. Finalmente, una notte di luna piena, l’uovo si schiuse e … Continua a leggere 245 – L’uccellino e il Tempo »

A cura di don Ezio Del Favero

244 – Il messaggio sul monte e la ricompensa

Se si superano le prove della vita con coraggio e fiducia, esse riservano delle splendide sorprese

Vi erano tre fratelli senza lavoro, che vivevano in miseria nella casa degli anziani genitori. Un giorno, stanchi di quella vita, dissero ai loro vecchi: «Andremo a cercare servizio da qualche padrone». I genitori risposero solamente: «Quando avrete trovato qualcosa, pensate anche a noi, anziani!». Così i fratelli si allontanarono per strade diverse. Il maggiore, giunto nei pressi di un gran palazzo, bussò e gli … Continua a leggere 244 – Il messaggio sul monte e la ricompensa »

A cura di don Ezio Del Favero

243 – Lo specchio della fiera

L’affarista abbracciò il bambino: «Usciremo in giardino e giocheremo insieme con la palla nuova sul prato»

In un paese di montagna era arrivata la fiera del giocattolo. Per l’occasione, un ricco affarista, che viveva nella villa più lussuosa del paese, decise: «Domani è il compleanno del mio bambino. Voglio regalargli un sacco di giocattoli belli e interessanti». Contemporaneamente, un boscaiolo pensava: «È dura con il mio magro stipendio, però spero di poter comprare qualcosa domani per la mia bambina in occasione … Continua a leggere 243 – Lo specchio della fiera »

A cura di don Ezio Del Favero

242 – La grotta più famosa

...la roccia divenuta grotta, accolse una famiglia in cerca di rifugio...

C’era una grande montagna, così orgogliosa della propria durezza che spesso cercava di scrollarsi di dosso le parti di roccia meno dure e più friabili che, a suo parere, le facevano fare brutta figura. La montagna non accettava quelle parti di sé, perché l’avrebbero fatta apparire debole e perdente di fronte al vento, al sole, alla pioggia e al freddo che ingrossava le sacche d’acqua … Continua a leggere 242 – La grotta più famosa »

A cura di don Ezio Del Favero

241 – L’albero della Vita o la terza croce

L’albero del Paradiso iniziò il suo ultimo viaggio sulle spalle di quel “sovversivo”

 Dopo la cacciata dal Paradiso terrestre (detto anche Monte Santo di Dio o Eden), Adamo, molto vecchio, avrebbe chiamato a sé il figlio Seth: «Vai dove l’Angelo custodisce il sacro albero della radice della vita… Sarà una strada lunga e difficile! Dovrai percorrere a ritroso i passi compiuti da me e da tua madre… Tanto fu il dolore nel percorrere quel cammino che mai più … Continua a leggere 241 – L’albero della Vita o la terza croce »

A cura di don Ezio Del Favero

240 – La campanella d’argento

Durante una notte nera come la pece, la campana fu asportata e portata via

C’era un paesino di montagna sperduto tra il verde. Era un piccolo borgo, misero, povero, abitato da poche centinaia di anime. Gli abitanti del paesino erano persone brave, pacifiche, tranquille, laboriose, accoglienti. Le loro case – rustiche, massicce, costruite con sassi e legno di abete – si ammucchiavano attorno al minuscolo campanile della linda chiesetta. Stalle, orticelli, pascoli e boschi di conifere facevano corona al … Continua a leggere 240 – La campanella d’argento »

A cura di don Ezio Del Favero

239 – Il posto dei fiori

...i campi nel cielo, dove i fiori non perdono il loro colore e non muoiono

Dopo che Baiame (il Dio della Creazione) lasciò la Terra per ritirarsi sulla sua montagna sacra “Oobie Oobie”, successe qualcosa d’inaspettato. I fiori che Dio aveva creato appassirono e morirono. La terra rimase arida e desolata, e i fiori divennero una leggenda che i vecchi narravano ai più giovani. Con la scomparsa dei fiori anche le api se ne andarono. Le uniche api che ancora … Continua a leggere 239 – Il posto dei fiori »

A cura di don Ezio Del Favero

238 – I soffioni di maggio

Il raggio parlò dell’amore infinito di Dio per tutte le cose create e per tutto ciò che ha vita

Era il mese di maggio in un paesino di montagna. Comparivano fiori dappertutto, anche sulla siepe. Un piccolo melo, il cui tronco si assottigliava in un unico ramo ricoperto di sottili gemme di color rosso pallido, sapeva bene quanto fosse bello e per questo non si meravigliò quando una carrozza si fermò e una giovane contessa esclamò: «Questo ramo fiorito è la cosa più graziosa … Continua a leggere 238 – I soffioni di maggio »

A cura di don Ezio Del Favero

235 – La ricompensa del Grande Vecchio

«La tua sete di conoscenza è buona cosa, ma ti obbliga a percorrere un cammino difficile...»

Un giovane voleva conquistare la saggezza immortale. Girò il mondo, ma l’impresa si presentò più complicata del previsto. Dopo aver percorso i vari continenti, il giovane ritornò a casa esausto, convinto di non poter più conquistare il grande sapere… Fino al giorno in cui una donna anziana gli annunciò che il vero sapere era detenuto dal mistico che abitava in cima alla montagna e che solo … Continua a leggere 235 – La ricompensa del Grande Vecchio »

A cura di don Ezio Del Favero

234 – Il re senza figli e la pianta d’Iboga

...fu così che l’egoismo e l’inganno furono smascherati e la bontà e l’ingiusta sofferenza ricompensate

Dopo dieci anni di matrimonio la sposa del re non aveva ancora avuto figli. Il re la scacciò dal palazzo e prese una seconda moglie, ma neppure con lei riuscì ad avere figli. Prese una terza moglie, ancora senza successo. Il re era triste. Al crepuscolo della sua vita fu costretto a convocare il suo consiglio per dare istruzioni sulla successione. La sera prima del … Continua a leggere 234 – Il re senza figli e la pianta d’Iboga »

A cura di don Ezio Del Favero

233 – I desideri del santone sul monte

Quattro cose non ritornano: la parola pronunciata, la freccia scoccata, la vita passata e l’occasione sprecata

Un marabutto molto pio aveva deciso di ritirarsi dagli uomini. Si rifugiò, insieme alla moglie, in una grotta sul fianco di una montagna. Pregava giorno e notte, mangiava poco e non si concedeva alcun piacere. Il Signore ebbe pietà di lui e gli inviò un angelo: «Il Signore desidera premiarti, accordandoti i tre desideri che ti stanno più a cuore». Il marabutto si confidò con … Continua a leggere 233 – I desideri del santone sul monte »