Archivi della categoria: Parabole della montagna

A cura di don Ezio Del Favero

234 – Il re senza figli e la pianta d’Iboga

...fu così che l’egoismo e l’inganno furono smascherati e la bontà e l’ingiusta sofferenza ricompensate

Dopo dieci anni di matrimonio la sposa del re non aveva ancora avuto figli. Il re la scacciò dal palazzo e prese una seconda moglie, ma neppure con lei riuscì ad avere figli. Prese una terza moglie, ancora senza successo. Il re era triste. Al crepuscolo della sua vita fu costretto a convocare il suo consiglio per dare istruzioni sulla successione. La sera prima del … Continua a leggere 234 – Il re senza figli e la pianta d’Iboga »

A cura di don Ezio Del Favero

233 – I desideri del santone sul monte

Quattro cose non ritornano: la parola pronunciata, la freccia scoccata, la vita passata e l’occasione sprecata

Un marabutto molto pio aveva deciso di ritirarsi dagli uomini. Si rifugiò, insieme alla moglie, in una grotta sul fianco di una montagna. Pregava giorno e notte, mangiava poco e non si concedeva alcun piacere. Il Signore ebbe pietà di lui e gli inviò un angelo: «Il Signore desidera premiarti, accordandoti i tre desideri che ti stanno più a cuore». Il marabutto si confidò con … Continua a leggere 233 – I desideri del santone sul monte »

A cura di don Ezio Del Favero

232 – Il segreto per spostare le montagne

Nessun ostacolo è insormontabile se si uniscono le forze

Il vecchietto e le due montagne – C’era una volta un uomo dall’anima semplice. Preoccupato della presenza di due montagne davanti alla sua casa, pensava: «Ah, se non ci fossero! Potrei far giungere il mio bestiame ai pascoli e al fiume in un battibaleno!». Giunto all’età di novant’anni, una sera convocò la sua numerosa famiglia intorno al focolare. Guardò tutti intensamente negli occhi, poi disse: … Continua a leggere 232 – Il segreto per spostare le montagne »

A cura di don Ezio Del Favero

231 – Il buono e l’egoista

«Aiutiamolo! È Dio che pone i poveri sul cammino dei suoi fedeli, chiedendo loro di soccorrerli»

Due giovani islamici partirono in cerca di fortuna: uno era buono e l’altro profondamente egoista. In mezzo alla foresta, i due incontrarono un mendicante: «Da alcuni giorni sono a digiuno! Datemi, vi supplico, un sorso d’acqua e un po’ di cibo…». Il primo propose: «Aiutiamolo! È Dio che pone i poveri sul cammino dei suoi fedeli, chiedendo loro di soccorrerli; e Dio ricompensa chi aiuta … Continua a leggere 231 – Il buono e l’egoista »

A cura di don Ezio Del Favero

230 – Il pennello del vecchio pittore

Un vecchio dalla barba bianca, tendendogli un pennello d’oro, disse al pittore: «Questo è un pennello magico!»

C’era una volta un bambino, molto intelligente, che amava disegnare e sognava di poter diventare un giorno un grande pittore. Il bambino, orfano, era molto povero e viveva del poco che riusciva a guadagnare con la vendita di fieno e di legna da ardere che raccoglieva in montagna. Un giorno, passando accanto a un maestro pittore, il piccolo si fece coraggio e chiese all’uomo di … Continua a leggere 230 – Il pennello del vecchio pittore »

A cura di don Ezio Del Favero

229 – Odochia e il Martisor

Simbolo dell’inverno che se ne va e della primavera che arriva, dell’amore e della speranza

Baba Odochia (personaggio mitologico importante nella cultura romena e balcanica in genere) aveva un figlio di nome Dragobete (che dà il nome a una festa primaverile romena che si celebra il 24 febbraio). Quando crebbe e divenne giovane, il ragazzo s’innamorò di una coetanea e la sposò, contro la volontà della madre. Allora Odochia iniziò a tormentare la giovane sposa, in tutti i modi. In … Continua a leggere 229 – Odochia e il Martisor »

A cura di don Ezio Del Favero

228 – La feritoia della torre  

«L’umiltà salva l’uomo; la superbia gli fa perdere la strada… È nell’umiltà che si costruisce il futuro del mondo»

C’era una volta un re, stimato per la sua saggezza, che viveva nella torre di un castello in cima alla montagna, anche d’inverno, in uno spazio ridotto, illuminato solo da una stretta feritoia. Giorno e notte abbandonava gli stanzoni sontuosi e confortevoli per lasciarli volentieri alla sua famiglia e ai cortigiani. Sentendosi invecchiare, un giorno il sovrano chiamò il figlio primogenito e gli disse: «Prima … Continua a leggere 228 – La feritoia della torre   »

A cura di don Ezio Del Favero

227 – La danza del sole

Il sole cominciò ad alzarsi, salendo più alto del solito, e un dolce calore avvolse lentamente il luogo

Un anziano, dai lunghi capelli bianchi, era seduto all’interno della sua tenda piantata sulle sponde di un torrente ancora gelato. Era solo, stanco e pensoso. L’inverno stava finendo, la temperatura non era più tanto fredda e il fuoco era praticamente spento. Il solo rumore era quello del vento che spazzava la neve caduta poco prima. Improvvisamente, un giovane entrò nella tenda. Le sue guance erano … Continua a leggere 227 – La danza del sole »

A cura di don Ezio Del Favero

226 – Inverno e primavera

Il bucaneve è il primo fiore a mostrarsi al mondo dopo il gelo invernale

La vita nel bosco era lenta e intorpidita. Faceva freddo e soffiava un vento gelido che costringeva tutti, animali, folletti e gnomi, a restarsene nascosti nelle tane, nei nidi, nelle casette scavate sotto i tronchi degli alberi. Il bosco era silenzioso, i suoi abitanti un po’ tristi. Sembrava che quell’anno Inverno non volesse più andarsene. La fata del bosco arrivò poco prima dell’alba, scese tra … Continua a leggere 226 – Inverno e primavera »

A cura di don Ezio Del Favero

225 – La più bella e la più buona delle Ondine

...in quel giorno e in quell’ora tutti sentirono dentro di sé una pace e una gioia straordinari

Nersana era la più bella delle Ondine che vivevano in mezzo alle Alpi, sulle rive del torrente delle Vergini (le Ondine fanno parte del folklore europeo, descritte come creature affini alle fate. Nel folklore germanico sono ritenute creature misteriose simili alle sirene greche, che abitano le acque). Nersana aveva un cuore gentile e buono e, sebbene nulla le mancasse per essere felice (salute, bellezza, gioia … Continua a leggere 225 – La più bella e la più buona delle Ondine »

A cura di don Ezio Del Favero

224 – La regina delle nevi

La regina sentì che il suo potere stava per svanire a causa del coraggio della piccola

C’era una volta un troll malvagio, che aveva inventato uno specchio dai poteri diabolici: i paesaggi più belli diventavano luoghi spaventosi, le persone più belle diventavano orribili, chi si specchiava diventava cattivo e perfido. Lo specchio aveva la capacità di far sparire ciò che di bello si specchiava in esso e di accentuare e di deformare il cattivo. In seguito, lo specchio si ruppe in … Continua a leggere 224 – La regina delle nevi »

A cura di don Ezio Del Favero

223 – I due ghiacci e il ghiacciolo generoso

Chi si dona, versando le proprie gocce di sudore o di sangue per amore, non si sacrifica invano

Due blocchi di ghiaccio si erano formati durante il lungo inverno, all’interno di una grotta. Si fronteggiavano con ostentata reciproca indifferenza. I loro rapporti erano di una certa freddezza. «Buongiorno!», «Buonasera!»… niente di più. Ognuno pensava dell’altro: «Potrebbe anche venirmi incontro!». E così ogni ghiacciolo si chiudeva ancora più in se stesso. Un tasso, che viveva nella grotta, un giorno disse: «Peccato che ve ne … Continua a leggere 223 – I due ghiacci e il ghiacciolo generoso »

A cura di don Ezio Del Favero

222 – La Madonnina della neve

Per quella notte d’inverno, la montagna torna a profumare con le sue antiche ricchezze

I Re magi – narra una leggenda popolare – erano in viaggio sulle creste delle montagne del Gran Sasso, guidati dalla stella che indicava loro il cammino. Il primo miracolo accadde alle tre Vergini che si guardavano dai monti: la Madonna delle Grazie di Castel del Monte, la Madonna della Rocca di Rocca Calascio e la Madonna di Roio. Le tre statue si animarono dal … Continua a leggere 222 – La Madonnina della neve »

A cura di don Ezio Del Favero

221 – Natale 1944

Uno dei tanti “miracoli” di Natale accaduti tra le montagne abruzzesi

L’incenso dal profumo sottile, balsamico, caldo, legnoso, invadente, fumo fragrante, nuvola aromatica… proveniva dai rilievi montagnosi che declinano lungo le coste del Mar Rosso. Aveva il potere di addolcire le amarezze, come vuole il rito, trasformare il dolore e le pene nella sostenibilità dell’essere. L’incenso, quello prescritto a Mosè per i profumi, era utilizzato anche dagli antichi Greci e dagli Egizi, nei loro templi, che … Continua a leggere 221 – Natale 1944 »

A cura di don Ezio Del Favero

220 – L’angelo del sorriso

Solo il bambino sapeva, perché aveva visto in sogno che l’angelo...

In un paese di montagna, un bambino aveva ricevuto in dono un uccellino dalle piume colorate che cantava in modo meraviglioso. Per evitare che volasse via, i suoi lo avevano rinchiuso in una gabbia dorata appesa a una finestra. Il bambino era malato, non poteva camminare e passava molte ore davanti a quella finestra ad ascoltare il canto dell’uccellino e a guardare il paesaggio, specialmente … Continua a leggere 220 – L’angelo del sorriso »

A cura di don Ezio Del Favero

219 – La montagna di rifiuti e il Natale

«Ve ringrazio de core... pé ‘sti presepi che me preparate, ma che li fate a fa? Si poi v’odiate, si de st’amore non capite gnente»

Quella strada, come tante altre in città, era larga pochi metri, ma segnava un confine tra due mondi molto diversi: da una parte palazzine signorili che ostentavano un gran benessere, dall’altra casupole fatiscenti che non ostentavano nulla. Quei due mondi non s’incontravano mai. L’unico punto in comune era la montagna di rifiuti, naturalmente dalla parte delle casupole, la cui immondizia e gli scarti confluivano soprattutto … Continua a leggere 219 – La montagna di rifiuti e il Natale »

A cura di don Ezio Del Favero

218 – Wennam Tongho – Potenza Divina

«Lo straniero è come un fratello che non hai mai incontrato»

Un mattino, un giovane uomo si mise in cammino sui sentieri del Monte Tenakourou, la montagna più alta del Burkina Faso nella parte sud-occidentale del paese. In mezzo al cammino trovò una pietra straordinaria, brillante, la raccolse, la osservò in tutto il suo splendore e poi la gettò via. La pietra, però, come per magia, ritornò al suo posto. L’uomo esclamò: «Wennam Tongho!», «Potenza Divina!». … Continua a leggere 218 – Wennam Tongho – Potenza Divina »

A cura di don Ezio Del Favero

216 – L’insolita preghiera del Bektashi

«Copri ciò che vedi, non parlare di ciò che non vedi; non aggrapparti a ciò che non è tuo»

Un Bektashi (membro di una confraternita islamica) arrivò un giorno in un villaggio povero aggrappato alle rocce bianche di una montagna dell’Anatolia. Si accovacciò per mendicare vicino al muro della moschea. Da dove veniva, nessuno lo sapeva. In una casa vicina c’era un padre disperato. Suo figlio era afflitto da una languida malattia e si consumava giorno dopo giorno. All’epoca non c’erano medici in quelle … Continua a leggere 216 – L’insolita preghiera del Bektashi »

A cura di don Ezio Del Favero

215 – Il maestro del giardino

Mentre il suo respiro sfiorava il bocciolo, la rosa Anahakan sbocciò tutta rossa, luminosa come la vita.

Era scritto nei vecchi libri: «C’è un giardino in ambiente montano, con un cespuglio di rose Anahakan. Sul cespuglio un giorno fiorirà la generosa rosa, quella che darà al padrone del giardino la giovinezza eterna». Il proprietario del giardino era il re d’Armenia, che ogni primavera accoglieva un nuovo giardiniere, il cui unico compito era curare e prendersi cura del cespuglio di rose. Il giardiniere … Continua a leggere 215 – Il maestro del giardino »

A cura di don Ezio Del Favero

214 – I saggi della città di Chelm

Chelm aveva una particolarità, in quanto era considerata la città con il maggior numero di saggi

Chelm aveva una particolarità, in quanto era considerata la città con il maggior numero di saggi, così saggi che potevano sembrare irragionevoli, o addirittura pazzi, per coloro che possedevano una mente ordinaria. A Chelm, tutte le questioni importanti erano decise dal Gran Consiglio dei Saggi, che si occupava di questioni essenziali come il motivo per cui i cani scodinzolavano, se era meglio lavarsi due volte … Continua a leggere 214 – I saggi della città di Chelm »