Archivi della categoria: Parabole della montagna

A cura di don Ezio Del Favero

248 – Lungo i binari tra i monti

Cogliere con ottimismo la ricchezza, le gioie e la bellezza che ogni giorno la vita regala

Lungo i binari di una ferrovia in mezzo ai monti c’era una piccola casa rossa, isolata dal resto del paese. In quella casetta abitava il casellante, con un figlio di dodici anni. Spesso il ragazzo stava alla finestra e guardava sfrecciare i treni. Gli piacevano i rapidi, quelli con i finestrini illuminati. Non riusciva a vedere i viaggiatori che stavano dietro ai finestrini, però li … Continua a leggere 248 – Lungo i binari tra i monti »

A cura di don Ezio Del Favero

247 – I fannulloni del Buon Fiume

...gli uomini che vivevano in riva al lago e, da fannulloni che erano, divennero bravi lavoratori

Molto tempo fa, un popolo di grandi fannulloni viveva vicino al Buon Fiume, il Pangani, che sgorga dai grandi monti. Il fiume nasce sul versante nord-orientale del vulcano Meru, il secondo ramo esce dalle paludi a sud del vulcano. Inoltre, riceve molti affluenti dal versante meridionale del Kilimangiaro. Il terreno dove viveva quel popolo era fertile e ben irrigato dall’acqua del fiume, in modo che … Continua a leggere 247 – I fannulloni del Buon Fiume »

A cura di don Ezio Del Favero

246 – L’isola Alberia

Tutto sull’isola tornò alla normalità e gli uomini capirono il torto fatto agli alberi

Una volta esisteva un’isola di nome “Alberia”, coperta da montagne e da enormi alberi. Questi, maestosi, possenti, alti da toccare il cielo, dividevano la vita con gli uomini. Gli alberi formavano delle congregazioni tra di loro, che furono chiamate “boss’sheiu” (Bush, Bosco): la foresta dei Platani, il bosco delle Betulle, la contea dei Castagni… Gli uomini, nelle loro povere case di fango, del ricco patrimonio … Continua a leggere 246 – L’isola Alberia »

A cura di don Ezio Del Favero

245 – L’uccellino e il Tempo

Finalmente, una notte di luna piena, l’uovo si schiuse e...

Nel cuore della foresta circondata dai monti viveva un albero molto vecchio. I rami davano rifugio a migliaia di uccelli. Al mattino, il primo raggio di sole, come la bacchetta di un direttore d’orchestra, dava il “la” alla sinfonia dei cinguettii. Nel tronco dell’albero c’era un foro, nel quale, da decenni, si trovava un piccolo uovo. Finalmente, una notte di luna piena, l’uovo si schiuse e … Continua a leggere 245 – L’uccellino e il Tempo »

A cura di don Ezio Del Favero

244 – Il messaggio sul monte e la ricompensa

Se si superano le prove della vita con coraggio e fiducia, esse riservano delle splendide sorprese

Vi erano tre fratelli senza lavoro, che vivevano in miseria nella casa degli anziani genitori. Un giorno, stanchi di quella vita, dissero ai loro vecchi: «Andremo a cercare servizio da qualche padrone». I genitori risposero solamente: «Quando avrete trovato qualcosa, pensate anche a noi, anziani!». Così i fratelli si allontanarono per strade diverse. Il maggiore, giunto nei pressi di un gran palazzo, bussò e gli … Continua a leggere 244 – Il messaggio sul monte e la ricompensa »

A cura di don Ezio Del Favero

243 – Lo specchio della fiera

L’affarista abbracciò il bambino: «Usciremo in giardino e giocheremo insieme con la palla nuova sul prato»

In un paese di montagna era arrivata la fiera del giocattolo. Per l’occasione, un ricco affarista, che viveva nella villa più lussuosa del paese, decise: «Domani è il compleanno del mio bambino. Voglio regalargli un sacco di giocattoli belli e interessanti». Contemporaneamente, un boscaiolo pensava: «È dura con il mio magro stipendio, però spero di poter comprare qualcosa domani per la mia bambina in occasione … Continua a leggere 243 – Lo specchio della fiera »

A cura di don Ezio Del Favero

242 – La grotta più famosa

...la roccia divenuta grotta, accolse una famiglia in cerca di rifugio...

C’era una grande montagna, così orgogliosa della propria durezza che spesso cercava di scrollarsi di dosso le parti di roccia meno dure e più friabili che, a suo parere, le facevano fare brutta figura. La montagna non accettava quelle parti di sé, perché l’avrebbero fatta apparire debole e perdente di fronte al vento, al sole, alla pioggia e al freddo che ingrossava le sacche d’acqua … Continua a leggere 242 – La grotta più famosa »

A cura di don Ezio Del Favero

241 – L’albero della Vita o la terza croce

L’albero del Paradiso iniziò il suo ultimo viaggio sulle spalle di quel “sovversivo”

 Dopo la cacciata dal Paradiso terrestre (detto anche Monte Santo di Dio o Eden), Adamo, molto vecchio, avrebbe chiamato a sé il figlio Seth: «Vai dove l’Angelo custodisce il sacro albero della radice della vita… Sarà una strada lunga e difficile! Dovrai percorrere a ritroso i passi compiuti da me e da tua madre… Tanto fu il dolore nel percorrere quel cammino che mai più … Continua a leggere 241 – L’albero della Vita o la terza croce »

A cura di don Ezio Del Favero

240 – La campanella d’argento

Durante una notte nera come la pece, la campana fu asportata e portata via

C’era un paesino di montagna sperduto tra il verde. Era un piccolo borgo, misero, povero, abitato da poche centinaia di anime. Gli abitanti del paesino erano persone brave, pacifiche, tranquille, laboriose, accoglienti. Le loro case – rustiche, massicce, costruite con sassi e legno di abete – si ammucchiavano attorno al minuscolo campanile della linda chiesetta. Stalle, orticelli, pascoli e boschi di conifere facevano corona al … Continua a leggere 240 – La campanella d’argento »

A cura di don Ezio Del Favero

239 – Il posto dei fiori

...i campi nel cielo, dove i fiori non perdono il loro colore e non muoiono

Dopo che Baiame (il Dio della Creazione) lasciò la Terra per ritirarsi sulla sua montagna sacra “Oobie Oobie”, successe qualcosa d’inaspettato. I fiori che Dio aveva creato appassirono e morirono. La terra rimase arida e desolata, e i fiori divennero una leggenda che i vecchi narravano ai più giovani. Con la scomparsa dei fiori anche le api se ne andarono. Le uniche api che ancora … Continua a leggere 239 – Il posto dei fiori »

A cura di don Ezio Del Favero

238 – I soffioni di maggio

Il raggio parlò dell’amore infinito di Dio per tutte le cose create e per tutto ciò che ha vita

Era il mese di maggio in un paesino di montagna. Comparivano fiori dappertutto, anche sulla siepe. Un piccolo melo, il cui tronco si assottigliava in un unico ramo ricoperto di sottili gemme di color rosso pallido, sapeva bene quanto fosse bello e per questo non si meravigliò quando una carrozza si fermò e una giovane contessa esclamò: «Questo ramo fiorito è la cosa più graziosa … Continua a leggere 238 – I soffioni di maggio »

A cura di don Ezio Del Favero

237 – Il Magio Pellerossa

Anche un nativo Pellerossa aveva visto la nuova stella come un segno e intraprese il viaggio verso la stalla

Ben lontano da Betlemme, sulle Montagne Rocciose, un nativo Pellerossa aveva visto la nuova stella come un segno, e si apprestava, come i Re Magi, a intraprendere il lungo viaggio verso la stalla dove giaceva il Bambino. Preparò il sacco, mettendovi delle piume dai riflessi iridati dell’arcobaleno, due magnifici smeraldi, due grosse pepite d’oro, una ciotola d’acqua pura e rara, uno specchio d’argento, uno strano … Continua a leggere 237 – Il Magio Pellerossa »

A cura di don Ezio Del Favero

236 – La montagna Sacra e il lago delle Streghe

«È la legge della natura, è la legge degli uomini!»

Alla dodicesima luna, la savana color oro divenne grigia: era arrivata la siccità, la stagione in cui le magre greggi cercavano di trovare sul loro cammino qualche ciuffo d’erba diventata rara e nel cielo i grossi rapaci cercavano i resti degli animali morti di stenti ai bordi delle piste e venduti agli abitanti dei villaggi vicini per un po’ di arachidi, di mais o di … Continua a leggere 236 – La montagna Sacra e il lago delle Streghe »

A cura di don Ezio Del Favero

235 – La ricompensa del Grande Vecchio

«La tua sete di conoscenza è buona cosa, ma ti obbliga a percorrere un cammino difficile...»

Un giovane voleva conquistare la saggezza immortale. Girò il mondo, ma l’impresa si presentò più complicata del previsto. Dopo aver percorso i vari continenti, il giovane ritornò a casa esausto, convinto di non poter più conquistare il grande sapere… Fino al giorno in cui una donna anziana gli annunciò che il vero sapere era detenuto dal mistico che abitava in cima alla montagna e che solo … Continua a leggere 235 – La ricompensa del Grande Vecchio »

A cura di don Ezio Del Favero

234 – Il re senza figli e la pianta d’Iboga

...fu così che l’egoismo e l’inganno furono smascherati e la bontà e l’ingiusta sofferenza ricompensate

Dopo dieci anni di matrimonio la sposa del re non aveva ancora avuto figli. Il re la scacciò dal palazzo e prese una seconda moglie, ma neppure con lei riuscì ad avere figli. Prese una terza moglie, ancora senza successo. Il re era triste. Al crepuscolo della sua vita fu costretto a convocare il suo consiglio per dare istruzioni sulla successione. La sera prima del … Continua a leggere 234 – Il re senza figli e la pianta d’Iboga »

A cura di don Ezio Del Favero

233 – I desideri del santone sul monte

Quattro cose non ritornano: la parola pronunciata, la freccia scoccata, la vita passata e l’occasione sprecata

Un marabutto molto pio aveva deciso di ritirarsi dagli uomini. Si rifugiò, insieme alla moglie, in una grotta sul fianco di una montagna. Pregava giorno e notte, mangiava poco e non si concedeva alcun piacere. Il Signore ebbe pietà di lui e gli inviò un angelo: «Il Signore desidera premiarti, accordandoti i tre desideri che ti stanno più a cuore». Il marabutto si confidò con … Continua a leggere 233 – I desideri del santone sul monte »

A cura di don Ezio Del Favero

232 – Il segreto per spostare le montagne

Nessun ostacolo è insormontabile se si uniscono le forze

Il vecchietto e le due montagne – C’era una volta un uomo dall’anima semplice. Preoccupato della presenza di due montagne davanti alla sua casa, pensava: «Ah, se non ci fossero! Potrei far giungere il mio bestiame ai pascoli e al fiume in un battibaleno!». Giunto all’età di novant’anni, una sera convocò la sua numerosa famiglia intorno al focolare. Guardò tutti intensamente negli occhi, poi disse: … Continua a leggere 232 – Il segreto per spostare le montagne »

A cura di don Ezio Del Favero

231 – Il buono e l’egoista

«Aiutiamolo! È Dio che pone i poveri sul cammino dei suoi fedeli, chiedendo loro di soccorrerli»

Due giovani islamici partirono in cerca di fortuna: uno era buono e l’altro profondamente egoista. In mezzo alla foresta, i due incontrarono un mendicante: «Da alcuni giorni sono a digiuno! Datemi, vi supplico, un sorso d’acqua e un po’ di cibo…». Il primo propose: «Aiutiamolo! È Dio che pone i poveri sul cammino dei suoi fedeli, chiedendo loro di soccorrerli; e Dio ricompensa chi aiuta … Continua a leggere 231 – Il buono e l’egoista »

A cura di don Ezio Del Favero

230 – Il pennello del vecchio pittore

Un vecchio dalla barba bianca, tendendogli un pennello d’oro, disse al pittore: «Questo è un pennello magico!»

C’era una volta un bambino, molto intelligente, che amava disegnare e sognava di poter diventare un giorno un grande pittore. Il bambino, orfano, era molto povero e viveva del poco che riusciva a guadagnare con la vendita di fieno e di legna da ardere che raccoglieva in montagna. Un giorno, passando accanto a un maestro pittore, il piccolo si fece coraggio e chiese all’uomo di … Continua a leggere 230 – Il pennello del vecchio pittore »

A cura di don Ezio Del Favero

229 – Odochia e il Martisor

Simbolo dell’inverno che se ne va e della primavera che arriva, dell’amore e della speranza

Baba Odochia (personaggio mitologico importante nella cultura romena e balcanica in genere) aveva un figlio di nome Dragobete (che dà il nome a una festa primaverile romena che si celebra il 24 febbraio). Quando crebbe e divenne giovane, il ragazzo s’innamorò di una coetanea e la sposò, contro la volontà della madre. Allora Odochia iniziò a tormentare la giovane sposa, in tutti i modi. In … Continua a leggere 229 – Odochia e il Martisor »